NICOLA FRATOIANNI CHIARISCE CHE "SINISTRA ITALIANA" E' SOLO FORMALMENTE ESTERNA AL "PARTITO DEMOCRATICO"

L’edizione di martedì sedici giugno del quotidiano telematico fascista Secolo d’Italia contiene un articolo, firmato da tale Viola Longo, in cui si commenta una fotografia, scattata in una nota osteria romana, che ritrae: Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Elena Ethel Schlein detta Elly.

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L’obiettivo dello scatto è quello di lanciare – in vista dell’alleanza per le elezioni politiche del 2027 – due iniziative comuni, da tenersi al nord ed al sud della penisola nei giorni mercoledì otto e quindici luglio, per cercare di delineare (con l’auspicato contributo dei cittadini) un programma condiviso.

Il leader grillino rubrica l’incontro così: «non era il primo, anche se questa volta lo abbiamo reso noto e pubblico. Ci sono dei confronti che si sono susseguiti con una certa costanza, ma noi stiamo lavorando nella consapevolezza che adesso tocca a noi e dobbiamo rimboccarci le maniche».

I gesti apotropaici sono non solo consentiti ma caldamente incoraggiati: dopo un quinquennio dominato da una destra radicale e fascista che si è rivelata capace soltanto di pretendere legge ed ordine, imponendo la repressione a chiunque dissentisse dai suoi provvedimenti, la speranza è in un cambio di regime.

Non si tratta di un lapsus; qui siamo convinti che qualunque governo scaturisca dalle elezioni non sia altro che un “comitato d’affari della borghesia”: in sostanza, per i lavoratori e le masse popolari non cambia nulla, se non nei metodi di attuazione delle politiche dettate dai padroni e dai ricchi.

A chiarire chi comanda – e giustificare assenze come quella di Matteo Renzi – nell’alleanza che i quattro intendono mettere a punto, pensa il segretario di Sinistra Italiana: «L’incontro era tra i leader che dirigono un partito che ormai da anni, su tante cose, hanno costruito convergenze e proposte».

Una dichiarazione chiarissima: non si tratta di una convergenza temporanea, che presuppone il mantenimento in vita dei vari soggetti coinvolti, ma una velata ammissione del posizionamento, solo formalmente esterno al Partito Democratico, della conventicola guidata dal politicante pisano.

Gli interessi che la formazione con sede a Roma, nell’ex convento romano di via Sant’Andrea delle Fratte 16, intende difendere – lo dimostrano decenni di politiche reazionarie attuate da parte di ognuna delle maggioranze che lo hanno retto – non sono certamente quelli dei proletari.

La scelta, che traspare dalle parole del – ci si scusi il francesismo al contrario – signor Elisabetta Piccolotti, di accodarsi acriticamente ai desiderata della dirigenza sedicente democratica, dimostra soltanto la sua volontà di attaccamento morboso alle, molto ben remunerate, poltrone parlamentari.

 

Bosio (Al), 24 giugno 2026

la Redazione del blog Pennatagliente

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